Storia di un “pericoloso” proselitismo a scuola 2

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

mybeauty

Alle superiori ero l’unica ragazza a portare l’Hijab a scuola; nel mio istituto ero anche l’unica musulmana. Quando arrivai al terzo anno, alhamduliLlah, Allah l’Altissimo mi fece un bellissimo dono: si iscrissero altre tre ragazze musulmane e iniziarono a frequantare la prima!

Erano ragazze senza hijab ma ero talmente contenta di aver conosciuto delle musulmane a scuola che appena sentii che parlavano tra loro in arabo mi autopresentai senza mezze parole e iniziammo a conoscerci e a parlare. Parlavamo di tutto, del più e del meno… e sicuramente parlavamo della nostra fede, del vestiario che potevamo disegnare per le musulmane, dell’hijab, della salat… tutto questo nell’intervallo e nelle pause pranzo.

Non ci vedevo nulla di male in questo; è normale che ragazze che condividono la stessa fede e gli stessi principi passino più tempo assieme e abbiano più interessi da condividere. Ma non erano della mia stessa idea le mie professoresse; infatti, quando le mie amiche indossarono il Hijab (alhamduliLlah!) la prof. di religione venne da me e mi disse: “Bushra sei te che hai detto a Fatiha di mettere l’Hijab?”. E io: “No, penso anzi che sia una sua decisione!”.

Tra le insegnanti girava voce che la presenza di una ragazza coll’Hijab a scuola avesse incoraggiato quelle che non lo portavano a portarlo e questo rappresentva una grande fonte di preoccupazione per gli insegnanti. (!)

Nonostante questi accenni e allusioni io, Fatiha, Asma e Halima continuammo a frequentarci a scuola, a vederci qualche volta le sere di Ramadan al Masjid, e ad essere grandi amiche alhamduliLlah! Quanti sono i doni di cui dobbiamo ringraziare Allah l’Altissimo alhamduliLlah. Allahu ‘Akbar ua liLlahi al-hamd!

La Storia di un “periocoloso” proselitismo a scuola

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

ramadan1

Nel 2003, quando ancora frequentavo le superiori di Moda, decisi (come ero solita fare ogni anno) per l’arrivo di Ramadan, di offrire dei dolcetti a scuola presentando il mese di digiuno ai miei compagni e alle mie insegnanti.

Fu cosi’ che il primo giorno di Ramadan, piena di gioia, presi il mio piattino di dolci ripieni con datteri e noci e andai a scuola con la volontà di condividere questa felicità coi miei compagni e le mie maestre. Le prof. di italiano e di modellistica furono molto contente dell’iniziativa, invece la prof di disegno, la vicepreside, prof. Paffumi non sembrava altrettanto entusiasta e più tardi mi ritrovai convocata in presidenza!

– “Buongiorno Prof., mi dica pure!”.

– “Bushra devi capire che la scuola è un’azienda con le proprie ideologie, è illegale che tu appenda in classe un foglio sul digiuno”. (!)

– “Questo è quello che faccio ogni anno per condividere coi miei compagni la mia felicità per l’arrivo di Ramadan; non ha mai provocato problemi a nessuno”.

– “Bè questo è proselitismo a scuola e non è ammesso. Ora per favore scendi in classe, stacchi il foglio e cerchi di non appendere nulla senza il consenso del Preside prima!” (!)

Ero allibita, non sapevo cosa dire. Tornai in classe e staccai il foglio raccontando alle mie compagne l’accaduto! Possibile che il poster del ragazzo quasi nudo che avevano attaccato le mie compagne non avesse suscitato nessun sentimento di rimprovero a scuola mentre un semplice foglio sul significato di Ramadan avesse provocato sto putiferio! Incredibile in che mondo privo di principi viviamo! Hasbuna Llah ua ni°ma al Wakil! Ci basta Allah, Egli è il miglior Protettore a cui affidarsi!