La Storia di una tesina speciale!

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

Carissime sorelle,

continuano ad arrivare messaggi di lettori increduli riguardo all’idea di un’Italia musulmana 🙂

Questo mi ha fatto sorridere e ricordare la Storia della mia tesina di quinta superiore. Le Prof. ci avevano lasciato libera scelta riguardo al tema, purchè riuscissimo a creare dei collegamenti interdisciplinari tra più materie. Fu così che senza esitare scelsi di trattare l’Islam in Europa! L’argomento mi interessava parecchio, così iniziai presto le ricerche piena di entusiasmo e curiosità. Le mie compagne avevano tanti dubbi su come impostare la ricerca ma io non ne avevo, e decisi che avrei collegato l’argomento con la matematica e l’algebra parlando del grande matematico musulmano Muhammad Ibn Musa Al-Khuwarizmi, per la parte storica avrei trattato delle conquiste compiute dal grande Musa bin Nusayr, per la parte religiosa avrei parlato delle tre religioni monotesite e della sostanziale manomissione compiuta dal cristianesimo ed ebraismo al concetto di tawhid, per l’arte avrei trattato di Masaccio e l’Islam, per la parte dedicata alla cultura e alle tradizioni avrei parlato dell’invenzione degli arabi degli spaghetti e della pasta asciutta, dello zucchero di canna, delle numerose spezie e agrumi che gli arabi avevano apportato alla cucina mediterranea, avrei poi aggiunto un approfondimento sulla donna nell’Islam con la presentazione di una collezione di abiti riservati alle musulmane e raccontato la storia del ritorno all’Islam di noti personaggi europei.

La Prof. di religione mi mostrò poi un’articolo sulla conversione all’Islam del Re d’Italia e Libia Vittorio Emanuele III! Ero contentissima e la ringraziai di cuore per lo spunto! Era vero! Nella rivista di storia che mi aveva dato vi era la foto del certificato di conversione e la Storia del primo progetto di costruire un grandissimo Masjid a Roma! Purtroppo adesso non riesco a trovare il link in italiano per cui metto quello in arabo con la storia della conversione del Re d’Italia.

I giorni passavano e la data degli esami si faceva sempre più vicina.. Un giorno incontrai la Vicepreside in corridoio e dopo aver scambiato i saluti, ella mi chiese: “Ho sentito che farai una tesina sull’Islam?”. E io (contentissima): “Sì Prof.!”. Lei con una faccia preoccupata: “Posso dare un’occhiata?”. A me scappò un sorriso, ma per tranuillizzarla le dissi: “Non c’è assolutamente problema, prendo la mia chiavetta usb e la raggiungo nella sala di infomatica!”.

Anche all’esame orale la tesina aveva suscitato non poco l’interesse dei Professori, che grazie ad Allah avevano deciso di darmi tutti i cinque crediti aggiuntivi, riservati a colui che si distingueva per l’esposizione!

Proprio così.. l’Islam fa parte della Storia Europea, esso ha illuminato con la sua scienza e giustizia un’Europa dove regnava l’ignoranza, il bigottismo e l’ingiustizia.. chissà che la Storia non ripeta il suo ciclo una seconda volta! 🙂

Storia di un “pericoloso” proselitismo a scuola 2

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

mybeauty

Alle superiori ero l’unica ragazza a portare l’Hijab a scuola; nel mio istituto ero anche l’unica musulmana. Quando arrivai al terzo anno, alhamduliLlah, Allah l’Altissimo mi fece un bellissimo dono: si iscrissero altre tre ragazze musulmane e iniziarono a frequantare la prima!

Erano ragazze senza hijab ma ero talmente contenta di aver conosciuto delle musulmane a scuola che appena sentii che parlavano tra loro in arabo mi autopresentai senza mezze parole e iniziammo a conoscerci e a parlare. Parlavamo di tutto, del più e del meno… e sicuramente parlavamo della nostra fede, del vestiario che potevamo disegnare per le musulmane, dell’hijab, della salat… tutto questo nell’intervallo e nelle pause pranzo.

Non ci vedevo nulla di male in questo; è normale che ragazze che condividono la stessa fede e gli stessi principi passino più tempo assieme e abbiano più interessi da condividere. Ma non erano della mia stessa idea le mie professoresse; infatti, quando le mie amiche indossarono il Hijab (alhamduliLlah!) la prof. di religione venne da me e mi disse: “Bushra sei te che hai detto a Fatiha di mettere l’Hijab?”. E io: “No, penso anzi che sia una sua decisione!”.

Tra le insegnanti girava voce che la presenza di una ragazza coll’Hijab a scuola avesse incoraggiato quelle che non lo portavano a portarlo e questo rappresentva una grande fonte di preoccupazione per gli insegnanti. (!)

Nonostante questi accenni e allusioni io, Fatiha, Asma e Halima continuammo a frequentarci a scuola, a vederci qualche volta le sere di Ramadan al Masjid, e ad essere grandi amiche alhamduliLlah! Quanti sono i doni di cui dobbiamo ringraziare Allah l’Altissimo alhamduliLlah. Allahu ‘Akbar ua liLlahi al-hamd!

La Storia di un “periocoloso” proselitismo a scuola

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

ramadan1

Nel 2003, quando ancora frequentavo le superiori di Moda, decisi (come ero solita fare ogni anno) per l’arrivo di Ramadan, di offrire dei dolcetti a scuola presentando il mese di digiuno ai miei compagni e alle mie insegnanti.

Fu cosi’ che il primo giorno di Ramadan, piena di gioia, presi il mio piattino di dolci ripieni con datteri e noci e andai a scuola con la volontà di condividere questa felicità coi miei compagni e le mie maestre. Le prof. di italiano e di modellistica furono molto contente dell’iniziativa, invece la prof di disegno, la vicepreside, prof. Paffumi non sembrava altrettanto entusiasta e più tardi mi ritrovai convocata in presidenza!

– “Buongiorno Prof., mi dica pure!”.

– “Bushra devi capire che la scuola è un’azienda con le proprie ideologie, è illegale che tu appenda in classe un foglio sul digiuno”. (!)

– “Questo è quello che faccio ogni anno per condividere coi miei compagni la mia felicità per l’arrivo di Ramadan; non ha mai provocato problemi a nessuno”.

– “Bè questo è proselitismo a scuola e non è ammesso. Ora per favore scendi in classe, stacchi il foglio e cerchi di non appendere nulla senza il consenso del Preside prima!” (!)

Ero allibita, non sapevo cosa dire. Tornai in classe e staccai il foglio raccontando alle mie compagne l’accaduto! Possibile che il poster del ragazzo quasi nudo che avevano attaccato le mie compagne non avesse suscitato nessun sentimento di rimprovero a scuola mentre un semplice foglio sul significato di Ramadan avesse provocato sto putiferio! Incredibile in che mondo privo di principi viviamo! Hasbuna Llah ua ni°ma al Wakil! Ci basta Allah, Egli è il miglior Protettore a cui affidarsi!

La Storia di una scuola.. speciale!

Bismillah al Rahman al Rahim

Carissima Bushra,
Mashallah quest’anno con la presenza di Ahmad, il fratello di Amena, abbiamo iniziato a fare la scuola a casa.
A giugno ci saranno gli esami, saranno una prova anche per noi per capire come impostare le cose e quale livello davvero chiedono.
Comunque, al hamdulillah, siamo stati molto attenti a come muoverci e Allah ta’ala ci ha facilitato molto. Infatti, io mi ero informata bene attraverso vari forum e siti di homeschooling, per capire bene ciò che prescrive la legge, i riferimenti normativi e tutto, e così, sulla scia di una lettera standard che altri genitori usano, abbiamo comunicato, appena Ahmad è arrivato, subito alla scuola più vicina le nostre intenzioni, con una raccomandata.
Poi abbiamo telefonato e abbiamo preso un appuntamento con la preside, mio marito si era preparato su cosa chiedere e dire (non c’è nessun bisogno formale di motivare la scelta, per esempio, perché è un semplice diritto come quello di mandare i figli a scuola), però l’atteggiamento che volevamo tenere era gentile, cortese, ma sicuro. Così mio marito è andato insieme anche ad Ahmad, ha chiesto il loro programma, se potevamo acquistare gratuitamente come gli altri i libri di testo, etc., e loro ci hanno dato tutto, poi mio marito si è incontrato anche con gli insegnanti, ci hanno dato il programma loro che avevamo chiesto, ha discusso un po’ con loro dei contenuti (avevamo già visto i libri quando ha incontrato gli insegnanti), perché non capiamo per quale motivo un bambino debba imparare chi sono i maghi, le streghe, i draghi, i folletti, gli gnomi, storie di paurosi mostri, tutte le attività sul natale, la pasqua e il carnevale… in realtà gli insegnanti hanno convenuto che queste cose non sono necessarie per studiare.
Subhanallah, abbiamo iniziato i nostri programmi di tutte le materie prima di avere i libri di testo, c’è tantissimo materiale didattico su internet molto utile e pratico, anche modificabile. Il problmea principale per noi è riuscire a insegnare le cose senza proporre le loro “stupidaggini”, scusa se le definisco così ma questa è la mia opinione, all’inizio sono rimasta scioccata dei libri di testo, perché davvero i contenuti sono falsi, assurdi, senza contatto con la realtà.
Abbiamo seguito le cose più neutre dei libri, integrando con altro materiale, nostro e da internet, anche usando dei materiali islamici. Però tante cose mi sono sentita di proporle comunque, se non altro perché Ahmad non conosce nulla di questo contesto italiano, tante cose non le capisce (Amena vedo che già le comprende di più, più facilmente, perché è sempre stata inserita qui, sebbene noi abbiamo pochissimi contatti significativi con il mondo esterno e non proponiamo ai nostri figli praticamente nulla di cartoni animati, libri di favole, etc).
Comunque, la mia idea è di riuscire a fare di più, cioé fare a meno dei loro programmi assurdi. Solo che devo fare un po’ di esperienza per capire come, perché comunque ora per legge ogni anno c’è l’esame a scuola, e quindi si è un po’ meno liberi. Più che altro, se poi all’esame propongono contenuti su biancaneve e i sette nani, cenerentola, cappuccetto rosso, non so se i nostri bimbi sono in grado di capire. Forse per Amena sarà diverso, ma per Ahmad è un problema anche capire che “biancaneve” è il nome di una ragazza…
Ma la cosa più bella, mashallah, è come imparano Amena e Fatima!!!
Amena ovviamente vuole fare tutto quello che fa Ahmad, perciò ho cercato tanti materiali anche per lei per imparare i numeri, l’alfabeto, poi lei ormai capisce tutti gli esercizi (cerchia questa parola, collega il nome al disegno, etc…) non sa fare tutto, ovviamente, però mashallah tante cose le ha imparate (per esempio di matematica ha imparato che 5+4 fa nove!).
Disegni, scrivere le lettere, riconoscerle, colorare le lettere, nomi di parole e numeri in inglese, fa queste cose qui!
Poi c’è tutta la parte di arabo e Qur’an. Ahmad sta memorizzando diverse sure con mio marito, al hamdulillah, e Amena, ascoltando e ripetendo, ha memorizzato diversi versetti anche lei, mashallah.
Anche Fatima partecipa al tutto con pennarelli, quaderni, matite, la salaat e i du’a, tutti vogliono fare wudhu (continuamente,,, per giocare con l’acqua), però poi davvero si mettono a fare a modo loro due rakaat… al hamdulillah Rabbi al Alamin, è così bello vederli fare queste cose, e spontaneamente, naturalmente…
Hajra partecipa un po’ ma si vede che è più piccola e ha condiviso ancora poco con loro, è molto attaccata ancora alla madre.
Poi abbiamo costruito insieme, con il cartone, colorando noi, diversi giochi per studiare le lettere arabe: un trenino delle lettere, un bingo, un memory. subhanallah tante idee vengono anche dai siti di fratelli e sorelle che condividono tante loro esperienze su internet, che Allah li ricompensi tantissimo tutti!
Devo dire che è stancante però anche molto stimolante, unisce la famiglia, arricchisce il nostro tempo, e a pensarci bene, abbiamo fatto davvero tante cose di cui mi rendo conto solo ora scrivendoti. Per esempio tante attività di scienze, leggendo libri sulla natura, colorando alberi, foglie, il ciclo dell’acqua (ci sono anche bei video su questo), esperimenti con l’acqua e le sostanze, fare insieme i biscotti, giocare con la pasta di farina e acqua, andare al mare a raccogliere conchiglie.. sono tante cose con cui loro imparano sempre, e anche noi con loro,  mashallah.
A volte mi chiedo, ma sarò capace, ma sarò in grado, ma sono abbastanza brava, sono troppo dura, troppo flessibile… all’inizio avevamo scritto un programma giornaliero fittissimo, dopo qualche settimana io ero k.o. .. sotto stress! Allora ho un po’ mollato il programma, che comunque è servito a noi per capire cosa avevamo intenzione di fare, quali materie, che contenuti, però poi ho cercato di seguire di più i nostri ritmi,le nostre esigenze, anche ascoltando i nostri momenti di stanchezza.. a volte divento matta con tutti i bambini insieme che vogliono qualcosa, e nessuno, soprattutto Ahmad, che riesce a concentrarsi bene sui suoi compiti……. a volte grido come una pazza… subhanallah, alla fine ho pensato, devo affidarmi ad Allah ta’ala e fare ciò che posso, le nostre intenzioni inshallah sono chiare e sincere, Lui ci aiuterà. Mi sono impegnata a mantenere la calma, a non scaricare su di loro le mie difficoltà, inshallah qualcosa è migliorato…
Fai tanti du’a per noi!
Ora vado perché stanno sporcando tutta la coperta con acqua e acquarelli… a presto inshallah
Assalamu alaylum wa rahmatullahi wa barakatuh
Aysha umm Amena