La Storia di un’insolita visita alla sinagoga

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

 

Care sorelle fiLlah,

qualche tempo fa lessi un articolo online che raccontava dell’arresto di un ragazzo marocchino colpevole di aver salvato la mappa di una sinagoga sul suo computer, e mi sono chiesta: ma che razza di prova è mai questa?!

E così che mi trovo a scrivervi di questa mia insolita avventura: visita alla sinagoga!

Anni fa successero dei fatti in Palestina che non poterono passare inosservati: l’ingiustizia e le atrocità compiute dai criminali sionisti avevano oltrepassato ogni limite e tutti sentivano la necessità di esprimere il loro dissendo e finacheggiare la popolazione oppressa palestinese.

Fu in quel frangente che pensai di andare alla sinagoga della mia città a parlare col Rabbino, per capire la sua posizione n merito ai fatti di cronaca e regalargli un bel libro (sulla Palestina ovviamente!).

E’ così che mi recai alla sinagoga. Fuori, appena arrivata trovai il deserto assoluto e tutto a un tratto mi trovai parato davanti un poliziotto (preciso che sono musulmana ma non portando il velo non vengo riconosciuta come tale): “Signora, ferma lì, dove sta andando?!”. Risposi tranquillamente salutando e speigando che ero venuta per parlare col Rabbino. Alchè il poliziotto gentilmente suona il campanello e al citofono gli rispondono: “No guardi, non è possibile parlare così a due piedi col Rabbino. Innanzitutto ci vuole un appuntamento, e questo appuntamento non può essere accordato se non dopo aver riempito una modulistica con tutti i dati anagrafici del richiedente, e comunque anche dopo aver compilato il modulo non vi garantiamo la visita”. Io allibita dissi:”Ma guardi non devo mica fargli un’intervista, sono venuta a scambiare due paroline e a regalargli un libro…”. E l’altro al citofono: “Mi spiace ma queste sono le regole”. E io: “Allora mi dia da compilare il modulo”. “Si, si glielo diamo… ma guardi che non è che compilandolo otterrà qualcosa…” (!!).

 

Ero veramente allibita! Sembrava di essere a una caserma, mica in un centro di culto! Nel vedere la mia sopresa anche il poliziotto mi confidò: “Guardi anch’io non ne posso più… è una cosa assurda, stanno tutti chiusi e noi a dover far la guardia fuori! E’ assurdo ma putroppo questi sono gli ordini e siamo obbligati a rispettarli”. 

Fu così che ringraziai il gentile poliziotto e tornai senza aver avuto l'”onore” di parlare col famoso Rabbino: che la paura gli impedisca pure di uscire di casa a far la spesa?? Mah! Speriamo solo che Allah liberi presto la nostra amata Palestina dai malvagi e non permetta che ci resti se non il credente e il timorato di Lui, amin!