Sorprendentemente… Musulmana!

 بسم الله الرحمن الرحيم

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Be’ che dire di me, sono una ragazza/donna italiana, sta a voi decidere come definirmi in sha’a Llah perché io mi sento una ragazza ma sul passaporto sono una donna visto i 36 anni che mi porto dietro. Al-hamdulillah (Lode ad Allah) per tutto. La storia della mia conversione potrebbe sembrare insignificante per chi non conosce il mio passato, ma per chi lo conosce è una cosa “fuori di testa”, come la definisce mia sorella. Sin da piccola sono sempre stata un po’ presa e coinvolta da questa dunya; di famiglia benestante e problematica, ho sempre condotto una vita fatta fatta di sport e divertimento, che mi sono sempre serviti per evadere i problemi familiari. Una madre simpaticissima, generosissima ma ossessionata dalla fama e dall’opinione altrui. Un padre simpaticissimo, un grande educatore e lavoratore ma poco presente (da non colpevolizzare). Vita religiosa gestita da mia madre al 100%, infatti, ho frequentato le scuole private dalle suore. Il tutto mi portò a vincere una competizione regionale chiamata “la bimba del papa Woytila”… Sì, ragazze, io, proprio io, l’attuale muhajjaba (portatrice di hijab), ho vinto e quindi accompagnato il papa Giovanni Paolo II nella sua visita alla mia città!!! Le mie foto sono esposte dentro la basilica e la mia povera zia, oramai novantenne, mi continua a dire che mi deve aver posseduta qualche demonio perché io sono la bimba di papa Giovanni Paolo II, non posso essere musulmana!!! Miskina (poveretta) che donna, le voglio un gran bene.

Alcuni anni dopo, sempre sotto l’influenza di mia madre, ho lavorato a cinecittà in un film con Renato Pozzetto, perciò vai… Le mie foto furono sui giornali regionali!!! Una volta arrivata l’adolescenza, arrivò l’ultima ciliegina sulla torta, mi fermarono in strada per chiedendomi di farmi un provino per un’agenzia di modelle -se mi vedete adesso potrei fare solo la modella per la pubblicità del detersivo, ma ai miei tempi ero guardabile-. Quindi sì modella, perciò completamente lontana da ciò che dovrebbe essere una ragazza musulmana, ma Al-hamduliLlah Allah ci perdona ogni peccato dopo la shahada (testimonianza di fede).

Ho fatto la modella e lavorato anche per Valtur in giro per l’Europa, fino a che non sono venuta a Londra ed ho imparato che la vita e che il mondo sono bellissimi e pieni di diversità e che la mia ben amata vita e Italia erano una parte piccolissima di questo mondo e  come tutti possono immaginare qui a Londra, ho conosciuto persone provenienti da tutto il mondo e da tutti ho imparato qualcosa.

Nei primi anni qui, viaggiavo tanto in giro per il mondo da donna single con tante amiche ed ero sempre molto lontana da ciò che era la religione, qualsiasi religione, fino a che un giorno un ragazzo mi disse: “Ciò che io ho dentro di me, tu non potrai mai averlo.” Io, da buona italiana convinta, gli dissi: “Ah sì??? E cosa sarebbe???”. Lui mi rispose: “L’ISLAM.” Mi disse inoltre: “Mi piacerebbe poter fare un trapianto e passartelo, mettertelo nel cuore per farti capire!”. Io ovviamente scioccata gli risposi: “Ma sei drogato?”. Che risate, non lo dimenticherò mai quel giorno! Rimasi stupita dal fatto che una persona così normale, per niente religiosa, mi parlasse in quel modo e ci tenesse così tanto alla sua religione.

SubhanAllah. Dopo poco questo fatto, accadde l’11 settembre ed allora sì… Da buona italiana curiosa iniziai a leggere sull’Islam, ovviamente tra un club e l’altro, nel bus mentre tornavo da lavoro, nell’aereo mentre andavo in Sud America leggevo, leggevo e leggevo! Al-hamduliLlah non conoscevo bene nessun musulmano/a perciò continuavo a leggere fino a che un giorno mi comprai un libro sui miracoli scentifici contenuti nel Qur’an e ovviamente a quel punto mi prese il classico scioccamento cronico. Non ci potevo credere che nel Qur’an si potessero trovare riferimenti scientifici di quel calibro!!! SubhanAllah ricordo di aver passato una nottata intera tra l’enciclopedia e il libro, era impossibile! Ma a chi chiedere? Be’ a Dio! Allora sì, senza neanche dormire per un’ora, presi l’indirizzo del Masjid di Baker Street e andai, con tre metri di capelli boccolosi per aria, camminai sulla strada per il Masjid pregando di non morire. Che scema, quanto ho riso dopo. Ad ogni modo arrivai lì, non avevo mai visto un Masjid prima perciò ero un po’ persa, chiesi ad un fratello di indicarmi il posto dove la gente poteva diventare musulmana. E così eccomi qua: musulmana ed orgogliosa.

Forse volete sapere cosa successe dopo… Be’ niente… Dopo aver pronunciato la Shahada (testimonianza di fede), andai a lavoro e là trovai tanti musulmani che non avevo mai visto prima, ma che per anni avevano lavorato al mio fianco e che ma sha’a Llah, che Allah li ricompensi col paradiso, mi hanno insegnato tanto: chi mi insegnava al-fatiha, chi mi diceva di dire bismiLlah, chi  mi chiamava per pregare con lui. Che bello ma sha’a Llah! La mia vita continuava così: andando a lavorare imparavo il mio deen (religione) coi miei colleghi e tornavo a casa, e le mie ex-amiche non capivano se mi ero presa una droga troppo forte che mi aveva fatto partire il cervello o se stavo scherzando… SubhanaLlah le ho perse tutte. Al-hamdulillah ne ho trovate di migliori. Poi un giorno, vi ricordate quel ragazzo che mi disse che voleva fare il trapianto? Be’ venne a trovarmi (non ho mai capito come aveva fatto a sapere che io ero diventata musulmana) e dopo che se ne andò tutti i miei insegnanti di deen del lavoro non potevano quasi rivolgermi la parola. Io non capivo, fino a che sempre il ragazzo del trapianto mi chiese di sposarlo!!! Be’ ragazze che dire… il trapianto è stato fatto!!!

Wa salam

Tratto dal blog Io Musulmana Italiana

Dalle tenebre alla Luce!

بسم الله الرحمن الرحيم

iman

Bismillah (nel nome di Dio)
C’era una volta una famiglia italiana atea in cui nacque una bimba credente. Subhaanallaah (Gloria a Dio) Allah è l’Onnipotente, da quando ero piccola pregavo a Dio di aiutarmi e di proteggermi. Allah è stato sempre con me, soprattutto durante i periodi di difficoltà. Sono sempre stata sicura dell’esistenza di Dio, ne ho avuto tante prove durante la mia esistenza, ma non seguivo una precisa religione, dato che non sono cresciuta da cristiana, in quanto i miei genitori non credono in Dio. Che Allah, Ar-Rahman (il Più Misericordioso) abbia pietà di loro e li guidi all’Islam, amin.
Subhaanallaah, Allah ha mantenuto la fitrah (l’impronta naturale dell’Islam) in me anche se cresciuta cin mezzo a dei kaafir (non credenti), Allahu Akbar (Allah è il più Grande). Ho cercato per tanti anni la mia via spirituale e ho letto libri su altre religioni o pensieri, ma niente mi apparteneva.
Lessi poi la traduzione del Qur’an, ma non capivo, avevo bisogno di spiegazioni che non trovavo. La Cristianità aveva molti aspetti che non mi convincevano, essendo cresciuta in una terra piena di chiese e di persone che praticavano o non praticavano per niente le regole cristiane.
Andai avanti nella mia ricerca spirituale finché un giorno non lessi un libro che mi convinse completamente, era ciò che attendevo da anni: era il confronto tra Giudaismo, Cristianità e Islam.
Era un libricino semplice ma coinciso, conteneva la legge Islamica di sottomissione a Dio (Allah) senza intermediari.
Era proprio questo che cercavo, il rapporto unico tra un credente e Allah, il Supremo. Continuai a leggere sempre di più e pronunciai la shahada (la testimonianza di fede) in un Solo Dio.
All’inizio avevo tantissime domande e dubbi, ma poi pian piano con l’aiuto di Allah ho imparato e sto ancora imparando tanti aspetti di questa unica e meravigliosa religione che insegna la completa sottomissione alla volontà Divina, attraverso ogni atto e la resa totale del cuore per compiacere Allah L’Altissimo.
Ringrazio enormemente Allah (Alhamdulillah) che mi ha resa musulmana, Lui, il Più Benevolente, mi ha donato il dono più prezioso, la fede, non posso immaginarmi diversamente. Subhaan Allah.
Allah, Al Ghafuur (Il Perdonatore) ci insegna che dobbiamo compiacere solo a Lui, in quanto è solamente Lui che ci giudicherà e ci darà o il Paradiso o l’inferno.
Che Allah, ci perdoni, guidi i nostri cuori, che ci mantenga sulla retta via e che ci dia il Paradiso. Amiin
Muslimah

Due storie, due gemelle!

بسم الله الرحمن الرحيم

La fratellanza nel nome di Allah è il più grande legame

Due sorelle, entrambe bintu Omar!

La storia di Umm Hamza

Assalamu alaikum. Ho 29 anni. Alhamdulillah ho vissuto in Senegal, in un ambiente di Musulmani praticanti, fino all’eta’ di 7 anni. Dopodiche’ la mia famiglia è emigrata a Bologna, in un ambiente dove c’erano sia Musulmani “non-tanto-praticanti” che Musulmani che purtroppo seguivano delle confraternite sufi, come ad esempio quello dei Mouride, Tijan, Baye Fall, etc. Questo ha fatto sì che col passare degli anni io dimenticassi molte delle cose che sapevo dell’autentico Islam.

Tuttavia, all’eta’ di 16 anni cercai di capire la mia religione, dopo aver conosciuto dei bravi Musulmani che avevano iniziato a parlarmi dell’Islam. Alhamdulillah, è stato così che ho cominciato (o meglio “ricominciato”) a pregare. Inoltre, dato che avevo scelto di diventare una Musulmana praticante, cominciai a non provare più piacere nel passare le mie giornate coi compagni di classe, coi miei amici di allora e con molte persone (anche parenti) che avevo intorno perchè vedevo che la loro compagnia non mi beneficiava dal punto di vista Islamico. Più o meno in quello stesso periodo persi di vista anche le persone che, per volontà di Allah l’Altissimo, mi avevano aiutata ad avvicinarmi all’Islam. Fu così che cominciai a starmene per conto mio e a vivere in solitudine la mia amata fede.

All’inizio andava tutto bene Maa sha’a Llah! Vivevo nel mio bel mondo, mi sentivo realizzata e quindi non mi importava nulla di quello che dicevano o pensavano le altre persone. Tutto bene, se non fosse stato per il fatto che dopo qualche mese cominciai a sentirmi frustrata: I tre libri che avevo (Il Qur’an –che non sapevo leggere perchè in Arabo-, la traduzione del Corano in Italiano ed un libro su come fare la salat) non mi bastavano più, ma quando andavo in biblioteca a prendere in prestito libri sull’Islam, mi capitavano sempre quelli che ne parlavano male e questo non lo sopportavo. A questo si aggiungeva anche il fatto che non conoscevo persone praticanti con cui potermi confrontare o che potessero aiutarmi a capire meglio la mia religione. Per finire, continuavo a ricevere critiche pesanti sul mio stile di vita Islamico sia da ex-amici che purtroppo anche da parenti stretti. Rimasi in questo stato per più di 2 anni prima di diventare veramente stanca e frustrata.

Alla fine non ce la feci più a stare in questo stato! Una mattina, dopo giorni e giorni di esitazione, presi il telefono e chiamai il numero di cellulare che era stampato sul piccolo libricino sulla salat che avevo a casa. Mi risponse un fratello; cominciai a spiegargli come avevo fatto a trovare il suo numero di telefono, e che non sapevo chi altri chiamare poichè non conoscevo nessuno che potesse aiutarmi a comprendere la mia religione. A un certo punto scoppiai in lacrime e gli raccontai meglio la mia situazione. Lui Maa sha’a Llah, che Allah swt lo ricompensi, mi tranquillizzò e mi passò sua moglie al telefono. La sorella Maa sha’a Llah era gentilissima, che Allah swt la ricompensi!!! Mi chiese dove abitassi ed io risposi a Bologna. Mi disse che AlhamduliLlah conosceva una brava famiglia Musulmana nella mia città e che mi avrebbe messa in contatto con loro. AlhamduliLlah ero troppo felice e rassicurata, sia dalle loro parole che dal loro buon comportamento!!!

Come promesso, la sorella parlò con la famiglia e mi passò il mio numero di telefono di una ragazza che Alhamdulillah aveva la mia stessa età. Maa sha’a Llah, la ragazza mi chiamò, ci conoscemmo di persona e Alhamdulillah cominciai a farle tantissime domande sull’Islam. Inoltre, che Allah swt la ricompensi, mi face vedere i siti internet dove vendevano i libri Islamici (all’epoca io non avevo un computer), mi mostrò il Masjid di Bologna e mi presentò ad altre sorelle. Col passare dei giorni diventiamo amicone e così cominciai a frequentare regolarmente casa sua. Inoltre lei mi aiutò con l’Arabo e piano piano cominciammo a fare altri progetti Islamici insieme. MashAllah, a 19 anni avevo finalmente trovato la mia prima vera amica FiLlah e allo stesso tempo potevo beneficiare delle compagnia di tante altre sorelle, Alhamdulillah!

Comunque, qualche anno più tardi ricevetti un’offerta di lavoro in UK e lasciai l’Italia. Ora vivo a Leicester perchè l’anno scorso ero venuta a trovare la sorella Aisha per l’Aid e, siccome non ero mai stata nella sua città prima di allora, sono rimasta subito colpita dal bellissimo quartiere Islamico dove vive. Nel giro di un mese ho lasciato lavoro e casa e mi sono trasferita anch’io a Leicester. Alhamdulillah Allah swt mi ha facilitato il tutto e quello che mi ha dato oggi è meglio di ciò che ho lasciato qualche mese fa quando ho deciso di trasferirmi qui. La hawla wa la quwwata illa bilLah – Non c’e’ forza ne’ potenza se non in Allah!

***

La Storia di Umm Usama

Quelli erano anni tristi… ero in quarta superiore e mi sentivo profondamente sola. Le ragazze che mi circondavano erano tutte diverse da me e non avevamo interessi in comune: a loro non interessava parlare di fede e a me non interessava parlare di trucco e ragazzi! Così durante l’intervallo, un giorno, chiesi ad Allah di donarmi una vera amica musulmana, molto simile a me ma allo stesso tempo molto diversa, desideravo tanto avere una gemella… di colore!

Passarono i giorni e mi incontrai con un’amica del Marocco. Questa mi raccontò di una sua compagna di classe musulmana, che però aveva messo e tolto l’hijab e aveva bisogno di capire molte cose della pratica dell’islam. Rimasi molto stupita di questo e fra me e me pensai che c’era gente che poi la fede la viveva con comodo a modo suo.

Ma Allah l’Altissimo, il più Grande voleva insegnarmi a non giudicare dalle apparenze.

Arrivò il giorno in cui mi chiamò Umm Amin dicendomi di una ragazza che avrei potuto incontrare perchè voleva sapere dell’islam… Fu così che Allah l’Altissimo volle che incontrassi la mia bellissima gemella: eravamo molto simili e allo stesso tempo molto diverse! Allahu Akbar!

In un primo momento ci presentammo, parlammo di molte cose: dell’hijab, della salat, della vicinanza della morte, del vivere la fede… Fu così che ci arricchimmo a vicenda e ognuna apprese cose nuove dall’altra, alhamduliLlah! Questa ragazza essendo senagalese mi parlò delle confraternite sufi che avevano deviato la gente dall’adorazione di Allah verso l’adorazione dei santi e dalla sunnah (pratica di fede del Messaggero pace e benedizione su di lui) verso la bid’ah (eresia, innovazione in ambito di fede) e finalmente capii che quelli che vedevo ballare ogni domenica al centro Zonarelli non erano altro che musulmani (ma deviati)!!! Avevo pensato di tutto, che potessero appartenere a qualsiasi religione al di fuori dell’Islam! Allahu ‘Akbar! Non c’è forza nè potenza se non in Allah!

La madre della mia amica era una donna forte, di carattere intransigente e venne a casa mia per conoscermi e conoscere la mia famiglia, e anch’io andai a casa loro e instaurammo un ottimo rapporto, alhamduliLlah!

Io e Umm Hamza eravamo ragazze giovani, con forte senso creativo e tanta energia da spendere: mille erano i progetti che avremmo voluto portare in porto assieme, alhamduliLlah solo quelli religiosi ebbero successo!

Allah l’Altissimo ci ordina sempre di gareggiare nel bene e allo stesso tempo di amare per nostro fratello ciò che amiamo per noi stessi. Ben presto la cara Aisha mi superò e iniziai io ad apprendere da lei il dhikr e a ricevere libri in regalo, che Allah la ricompensi immensamente e le doni la felicità e la benedizione in questa e nell’altra vita! Amin!

Dopo qualche anno ci separammo ma solo fisicamente, perchè nella realtà siamo ancora profondamente legate nel sentimento che ci lega per Allah. O Allah ti rigraziamo per tutti i tuoi doni e ti chiediamo il perdono per i peccati, Allahumma amin!

Passo dopo passo… Musulmana!

بسم الله الرحمن الرحيم

khadija

Assalamu ‘alaykum waRahmatullahi Ta’ala wa BarakatuHuو

Mi chiamo Khadijah, ho 30 anni e mi sono convertita all’Islâm 15 anni fa, alhamdulillah.

Ho conosciuto l’Islâm a soli 14 anni tramite mio zio, egiziano, marito di mia zia; fin da piccola ho sempre frequentato la loro casa, sia per la tranquillità e per la simpatia che mi trasmettevano, sia perché mio zio mi aiutava in alcune materie scolastiche, ed è grazie a lui che ho iniziato ad amare lo studio e la scuola, che Allah l’Altissimo lo ricompensi!
Quando iniziai a frequentare il primo anno delle superiori, un giorno, andando a casa degli zii per fare i compiti, sentii che mio zio stava ascoltando il Qur’an (il Corano). Quando entrai lui spense lo stereo, ma io rimasi colpita da quella melodia così dolce e rilassante. Gli chiesi di cosa si trattasse, e lui mi spiegò che si trattava del Qur’an. Da quel momento volli sapere tutto sull’Islâm; iniziammo un lungo discorso che durò mesi, iniziai a leggere il Vangelo e a capire che in realtà la vera religione è l’Islâm, e che stavo vivendo in qualcosa di sbagliato e di falso, senza nessuna radice… Quando fui profondamente convinta, mio zio mi disse che avrei dovuto pronunciare la Shahâdah, perché ormai, dato che credevo nell’Islâm, era giusto che mi convertissi. Inizialmente ebbi paura, non volevo fare questo passo, perché mi sembrava più grande di me. Così affermai che avrei rimandato questa decisione fino all’età dei 18 anni; i miei zii, anche se non lo ritenevano giusto, accettarono la mia scelta. Ma non avevo il cuore in pace, sentivo qualcosa dentro di me che mi diceva di fare Shahâdah, perché ci credevo, dunque era giusto “accettare l’Islâm”; iniziai anche a fare dei sogni che mi spingevano a convertirmi, e sentivo che, se avessi preso questa decisione, tutto sarebbe andato per il meglio e non avrei avuto rimorsi.
Alla fine mi feci coraggio, andai dagli zii e dissi: “Ho deciso, voglio diventare una serva di Allah (Gloria a Lui l’Altissimo)”, e così fu. Da allora, non ho mai avuto rimpianti ed ho sempre ringraziato Allah (Gloria a Lui, l’Altissimo) per aver illuminato il mio cuore. Man mano, iniziai la mia pratica religiosa, ma l’unica cosa che non potevo fare era indossare l’hijâb; la mia famiglia infatti era all’oscuro della conversione, non potevo dichiararmi Musulmana, perché pensavo che, data la mia giovane età, forse mi avrebbero potuto allontanare dai miei zii, e in tal modo non avrei potuto migliorare nell’Islâm. Dunque, vissi l’Islâm in silenzio fino alla quinta superiore. Nel frattempo, alhamdulillah la mia fede e la mia conoscenza crebbero.
Durante il quinto anno delle superiori informai i miei genitori della mia conversione; all’inizio erano molto infastiditi, e soprattutto dispiaciuti, però non mi trattarono male e non cercarono di farmi sentire in colpa. Frequentai l’ultimo anno della scuola superiore, senza però indossare il velo. Sicuramente non fu una cosa giusta, visto che ormai a casa lo sapevano, purtroppo però non me la sentivo, mancavano pochi mesi al diploma e, dato l’ambiente scolastico, sapevo che avrei avuto molti problemi con gli insegnanti. Inoltre, nello stesso periodo ebbi dei problemi di salute, e mi sarebbe stato molto difficile conciliare il tutto. Ma alhamdulillah, Allah (Gloria a Lui l’Altissimo) mi ha aiutata, mi diplomai con il voto più alto della classe e fui molto felice.
Subito dopo la maturità, alhamdulillah indossai finalmente l’hijâb, del resto era una decisione che avevo nel cuore già da due anni, e Allah (Gloria a Lui l’Altissimo) mi aiutò così a realizzare il mio sogno. Alhamdulillah. Adesso sono 12 anni che porto il velo, alhamdulillah sono felicissima della mia scelta, la vivo serenamente e no ho mai avuto problemi né con la mia famiglia, né all’università, né con la gente in generale. Il mio desiderio è quello di vivere sempre così tranquilla, impegnarmi sulla Via di Allah l’Altissimo, fare Da’wah con il mio hijâb ed il mio studio insha’a Allah.
Jazakumu-Llahu khayran a tutte le sorelle che leggeranno la mia storia.
Wassalamu alaikum ua rahmatu Llahi ua barakatuhu
da vostra sorella Khadijah B.