La Storia di un “periocoloso” proselitismo a scuola

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

ramadan1

Nel 2003, quando ancora frequentavo le superiori di Moda, decisi (come ero solita fare ogni anno) per l’arrivo di Ramadan, di offrire dei dolcetti a scuola presentando il mese di digiuno ai miei compagni e alle mie insegnanti.

Fu cosi’ che il primo giorno di Ramadan, piena di gioia, presi il mio piattino di dolci ripieni con datteri e noci e andai a scuola con la volontà di condividere questa felicità coi miei compagni e le mie maestre. Le prof. di italiano e di modellistica furono molto contente dell’iniziativa, invece la prof di disegno, la vicepreside, prof. Paffumi non sembrava altrettanto entusiasta e più tardi mi ritrovai convocata in presidenza!

– “Buongiorno Prof., mi dica pure!”.

– “Bushra devi capire che la scuola è un’azienda con le proprie ideologie, è illegale che tu appenda in classe un foglio sul digiuno”. (!)

– “Questo è quello che faccio ogni anno per condividere coi miei compagni la mia felicità per l’arrivo di Ramadan; non ha mai provocato problemi a nessuno”.

– “Bè questo è proselitismo a scuola e non è ammesso. Ora per favore scendi in classe, stacchi il foglio e cerchi di non appendere nulla senza il consenso del Preside prima!” (!)

Ero allibita, non sapevo cosa dire. Tornai in classe e staccai il foglio raccontando alle mie compagne l’accaduto! Possibile che il poster del ragazzo quasi nudo che avevano attaccato le mie compagne non avesse suscitato nessun sentimento di rimprovero a scuola mentre un semplice foglio sul significato di Ramadan avesse provocato sto putiferio! Incredibile in che mondo privo di principi viviamo! Hasbuna Llah ua ni°ma al Wakil! Ci basta Allah, Egli è il miglior Protettore a cui affidarsi!