Lettera a una maturanda :)

بسم الله الرحمن الرحيم

الحمد لله والصلاة والسلام على رسول الله

Buon consiglio: fai della akhira (vita ultima) la tua preoccupazione!

Guarda al tuo cuore…
Sorridi a te stesso…
Fai la pace con te stesso…
Libera i segreti delle tue tristezze…
Insegna alle tue preoccupazioni a volare lontano da te,

Assalamu alaikum ua rahmatu Llahi ua barakatuhu habibty mia cara sorella che stai per affrontare la maturita’,
come stai? Come ti trovi nei confronti di Allah l’Altissimo? Quanto tempo dedichi alla tua fede ora che stai per affrontare questo importante esame della tua carriera scolastica?
Habibty, mia cara, non intendo né offenderti, tantomeno criticarti… Non critico la tua scelta universitaria habibty, semplicemente vedrai che quando avrai finito l’universita’… Alcuni sogni sono diversi dalla realta’… nel senso che noi da ragazze studiamo da appassionate cose che alla fin fine rivestono veramente poca importanza nel deteminare la nostra felicita’ e la nostra vera vicinanza ad Allah, gloria a Lui l’Altissimo, e nulla a questa eta’ (perche’ abbiam vissuto lontane da un’ambiente veramente islamico e consapevole) sappiamo dell’importanza del ricercare la scienza religiosa, del dover acquisire le conoscenze facenti parte del fard °ain (obbligo intangibile per ciascun individuo) e del fard kifayah (obbligo che compiuto da una parte di un gruppo della Ummah decade dall’essere tale per gli tutti gli altri, che possono non adempiere ad esso) e prendiamo alla leggera questo o non ne siamo nemmeno a conoscenza e per questo magari non lo prendiamo nemmeno in considerazione…
…SubhanaLlah habibty mia, ho finito gli studi universitari ma ti giuro che anche adesso mi sento un’analfabeta…Vedo ora le mie coetanee (o piu’ piccole di me persino) che hanno studiato e memorizzato tutto il Qur’an Karim, che sanno di Fiqh, di Hadith, di Tazkiyah, di °Ibadah, di Adab… e io mi sento completamente a digiuno da essi, sento come se avessi perso tutti quegli anni che dedicai con infinita passione alla moda, al cucito e al disegno…
Non che al tempo delle superiori non fossi osservante, ero come te habibty mia: poco consapevole… Solo per questo habibty ti dico queste parole, prendile come provenienti da una tua sorella maggiore, una ragazza che le ha provate e che ha… sbattuto la testa diciamo.
Ti auguro ogni bene in questa e nell’altra vita habibty mia… Non credere che con queste raccomandazioni io voglia scoraggiarti dal compiere i tuoi studi, liceali o universitari che siano, ma semplicemente ti invito a prendere sul serio lo studio del Qur’an e della fede, proprio come prendi sul serio i compiti, i compiti in classe e i risultati di fine anno… Pensa se ci fosse una pagella di fine anno (e ce la consegnassero il mese prima di Ramadan, a Sha°ban) e ci fossero scritti i nostri progressi nello studio e nella memorizzazione del Qur’an Karim, dei Hadith, del Fiqh, nel modo di compiere la Salat (se compatibile o no a quella fatta dal nostro amato Rasul pace e benedizione su di lui), nel modo e nella quantita’ del digiuno, diello Dhikr, della lettura del Qur’an Karim, della da°wa verso Allah l’Altissimo… secondo te quando prenderemmo?
C’e’ un Hadith il cui significato dice che chi fa della vita ultima la sua preoccupazione Allah si prendera’ il peso delle sue preoccupazioni nella vita terrena… ebbene io penso che il nostro fallimento (parlo di me habibty) nei risultati delle faccende terrene sia la conseguenza del fatto che ci impegnamo troppo in esse e trascuriamo completamente o parzialmente i nostri “veri” doveri (si perche’ Allah, il più Grande, nel Suo Libro ci dice che ci ha creati unicamente per la °ibadah, per vivere in osservanza delle Sue leggi e seguire il Suo volere in ogni cosa che facciamo… e invece noi… sì, sì.. faccimo qualcosa per Allah gloria a Lui l’Altissimo, ma nel tempo che ci rimane, facciamo da°wa quando ci fa comodo ed evitiamo quando dire la verità può comportare per noi qualche situazione imbarazzante, astaghfiruLlah, chiediam perdono ad Allah).
Ti voglio bene habibty, solo per questo cerco di essere sincera con te fino in fondo… potevo benissimo dirti alf mabuuuuk (mille auguri), spero che tu migliori e vada avanti  negli studi e faccia carriera ecc… ecc… Sì, questo te lo voglio dire ma ti voglio anche far intendere la delusione che ho provato dopo essermi laureata perche’ la laurea e’ un modo per arrivare a qualcosa e invece la gente la prende come un obbiettivo a cui darsi tutta, e quando ci arriva… trova… il vuoto, perche’ ha perso il motivo per cui principalmente ha vissuto negli anni della carriera scolastica e si è trovata a cercare un altro futile motivo per mandare avanti gli altri anni a venire…
Noi come musulmani dobbiamo avere la niyyah (intenzione) per Allah swt… ma per realizzare questo e non lasciare che siano solo parole e sogni e fantasie dobbiamo fare in modo che ogni cosa che apprendiamo la usiamo per spiegare alla gente la fede, la usiamo nella nostra da°wah, la spieghiamo agli altri… che dia frutti concreti insomma… sorpattutto non dobbiamo fare cose haram (vietate) per raggiungere uno scopo, quale che sia, perche’ sappiamo che le cose che Allah il Generosissimo ama devono essere raggiunte con ikhlas (sincerità nell’intezione, fare tale azione solo per Allah e per nessun altro) e nella maniera halal (lecita), secondo la Sunnah del Rasul pace e benedizione su di lui (una ragazza una volta mi disse che stava facendo da°wa a un ragazzo, che forse stava per entrare nell’islam, allora le ho detto che stava facendo un peccato grandissimo parlando con un uomo estraneo, scrivendo o passando del tempo in compagnia e che questo poteva essere contato peccato anziché buona azione poiché, nell’Islam gli uomini devono fare da°wah agli uomini e le donne alle donne e spesso, pensando di fare del bene, si inizia con l’intenzione di fare da°wa e si cade nel peccato e ci si allontana dalla fede, audhu biLlah, chiediam protezione ad Allah il Misericordioso dal cadere in questo)…
Spero di non essere stata troppo lunga nella mia lettera habibty, ma essendo che ti voglio particolarmente bene ci tenevo che capissi ciò che intendono comunicare le mie parole e mi perdonassi se forse ho usato un modo un po’ troppo diretto per dirle.
Ti abbraccio fortissimissimo habibty mia
aspetto novità suoi tuoi progressi nel Qur’an e nel Din in generale
uhibbuki fiLlah habibty
fi amani Llah
ukhtuki Bushra

Il mio caro papà…

بسم الله الرحمن الرحيم

الحمد لله والصلاة والسلام على رسول الله

Il mio caro papà.. l’ho visto serio, scherzoso, sano e malato.. severo, gentile, tenero e sensibile… papà.

Quando ero bambina lo vedevo al mattino quando certe volte ci accompagnava a scuola, a me e alle mie sorelle, e la sera, quando tornava stanco dal lavoro. Gli anni son passati in fretta e con essi l’infanzia e l’adolescenza… Ma un ricordo in particolare mi è rimasto molto impresso nella mente. Ero nella camera da letto dei miei genitori e massaggiavo i piedi di mio padre quando egli mi disse: “Sai cosa devi fare se dovessi diventare vecchio un giorno?”

“Cosa papà?”

“Devi portarmi nella casa di cura per gli anziani!”.  Rimasi in silenzio, triste…

Gli anni passavano ma mio padre non invecchiava.. un cuore scattante e tanta voglia di vivere e di lavorare facevano di lui un uomo arzillo e vivace anche oltre i cinquanta.. oltre i sessanta.. poi improvvisamente arrivò la vecchiaia! I capelli grigio scuro si fecero via via più chiari, il corpo cominciò a dare segni di stanchezza e gli occhi e le orecchie improvvisamente si indebolirono…

“Ora cosa vuoi da me?” mi dice…

“Voglio starti vicino, per recuperare tutti quei momenti che non abbiamo passato assieme”…

Sorrido quando non sente qualcosa, e per rincuorarlo gli dico: “Guarda papà che anch’io non sento certe volte quando mi chiami!”. Sono contenta, perché è un immenso dono di Allah l’Altissimo quello di avere i propri genitori ancora vivi e poter godere del loro affetto e della loro vicinanza… e imparare tanto da loro tante piccole cose, subhanaLlah.

Ricordo con timore e speranza l’Hadith del nostro amato Messaggero, pace e benedizione su di lui, quando disse (traduzione dei significati):

È giunto a me Jibrīl e mi ha detto: O Muhammad! Chi giunge a [vivere] Ramadān e non [ottiene che] gli vengano perdonati i peccati, possa egli essere allontanato da Allah! Allora dissi: Āmīn. Egli disse: E chi giunge a [poter assistere] entrambi i genitori o uno di essi e [si è meritato di] entrare nel Fuoco, possa egli essere allontanato da Allah! Allora dissi: Āmīn. Disse [Jibrīl]: E chi è presente mentre vieni menzionato e non dice la preghiera di saluto su di te, possa egli essere allontanto da Allah. Allora dissi: Āmīn.

[Sahīh li-ghaīrihi – Sahīh Al-Targhīb: 996]

Oh Allah usa misericordia verso i nostri genitori, guidali sulla retta via, perdona i loro peccati, dona loro una lieta morte con la fede nel cuore, falli morire da puri monoteisti musulmani, dacci la tua misericordia quando sono in vita e dopo la loro assenza, aiutaci nel dare loro l’affetto e l’amore che ci hanno donato da piccoli, amin!