Due storie, due gemelle!

بسم الله الرحمن الرحيم

La fratellanza nel nome di Allah è il più grande legame

Due sorelle, entrambe bintu Omar!

La storia di Umm Hamza

Assalamu alaikum. Ho 29 anni. Alhamdulillah ho vissuto in Senegal, in un ambiente di Musulmani praticanti, fino all’eta’ di 7 anni. Dopodiche’ la mia famiglia è emigrata a Bologna, in un ambiente dove c’erano sia Musulmani “non-tanto-praticanti” che Musulmani che purtroppo seguivano delle confraternite sufi, come ad esempio quello dei Mouride, Tijan, Baye Fall, etc. Questo ha fatto sì che col passare degli anni io dimenticassi molte delle cose che sapevo dell’autentico Islam.

Tuttavia, all’eta’ di 16 anni cercai di capire la mia religione, dopo aver conosciuto dei bravi Musulmani che avevano iniziato a parlarmi dell’Islam. Alhamdulillah, è stato così che ho cominciato (o meglio “ricominciato”) a pregare. Inoltre, dato che avevo scelto di diventare una Musulmana praticante, cominciai a non provare più piacere nel passare le mie giornate coi compagni di classe, coi miei amici di allora e con molte persone (anche parenti) che avevo intorno perchè vedevo che la loro compagnia non mi beneficiava dal punto di vista Islamico. Più o meno in quello stesso periodo persi di vista anche le persone che, per volontà di Allah l’Altissimo, mi avevano aiutata ad avvicinarmi all’Islam. Fu così che cominciai a starmene per conto mio e a vivere in solitudine la mia amata fede.

All’inizio andava tutto bene Maa sha’a Llah! Vivevo nel mio bel mondo, mi sentivo realizzata e quindi non mi importava nulla di quello che dicevano o pensavano le altre persone. Tutto bene, se non fosse stato per il fatto che dopo qualche mese cominciai a sentirmi frustrata: I tre libri che avevo (Il Qur’an –che non sapevo leggere perchè in Arabo-, la traduzione del Corano in Italiano ed un libro su come fare la salat) non mi bastavano più, ma quando andavo in biblioteca a prendere in prestito libri sull’Islam, mi capitavano sempre quelli che ne parlavano male e questo non lo sopportavo. A questo si aggiungeva anche il fatto che non conoscevo persone praticanti con cui potermi confrontare o che potessero aiutarmi a capire meglio la mia religione. Per finire, continuavo a ricevere critiche pesanti sul mio stile di vita Islamico sia da ex-amici che purtroppo anche da parenti stretti. Rimasi in questo stato per più di 2 anni prima di diventare veramente stanca e frustrata.

Alla fine non ce la feci più a stare in questo stato! Una mattina, dopo giorni e giorni di esitazione, presi il telefono e chiamai il numero di cellulare che era stampato sul piccolo libricino sulla salat che avevo a casa. Mi risponse un fratello; cominciai a spiegargli come avevo fatto a trovare il suo numero di telefono, e che non sapevo chi altri chiamare poichè non conoscevo nessuno che potesse aiutarmi a comprendere la mia religione. A un certo punto scoppiai in lacrime e gli raccontai meglio la mia situazione. Lui Maa sha’a Llah, che Allah swt lo ricompensi, mi tranquillizzò e mi passò sua moglie al telefono. La sorella Maa sha’a Llah era gentilissima, che Allah swt la ricompensi!!! Mi chiese dove abitassi ed io risposi a Bologna. Mi disse che AlhamduliLlah conosceva una brava famiglia Musulmana nella mia città e che mi avrebbe messa in contatto con loro. AlhamduliLlah ero troppo felice e rassicurata, sia dalle loro parole che dal loro buon comportamento!!!

Come promesso, la sorella parlò con la famiglia e mi passò il mio numero di telefono di una ragazza che Alhamdulillah aveva la mia stessa età. Maa sha’a Llah, la ragazza mi chiamò, ci conoscemmo di persona e Alhamdulillah cominciai a farle tantissime domande sull’Islam. Inoltre, che Allah swt la ricompensi, mi face vedere i siti internet dove vendevano i libri Islamici (all’epoca io non avevo un computer), mi mostrò il Masjid di Bologna e mi presentò ad altre sorelle. Col passare dei giorni diventiamo amicone e così cominciai a frequentare regolarmente casa sua. Inoltre lei mi aiutò con l’Arabo e piano piano cominciammo a fare altri progetti Islamici insieme. MashAllah, a 19 anni avevo finalmente trovato la mia prima vera amica FiLlah e allo stesso tempo potevo beneficiare delle compagnia di tante altre sorelle, Alhamdulillah!

Comunque, qualche anno più tardi ricevetti un’offerta di lavoro in UK e lasciai l’Italia. Ora vivo a Leicester perchè l’anno scorso ero venuta a trovare la sorella Aisha per l’Aid e, siccome non ero mai stata nella sua città prima di allora, sono rimasta subito colpita dal bellissimo quartiere Islamico dove vive. Nel giro di un mese ho lasciato lavoro e casa e mi sono trasferita anch’io a Leicester. Alhamdulillah Allah swt mi ha facilitato il tutto e quello che mi ha dato oggi è meglio di ciò che ho lasciato qualche mese fa quando ho deciso di trasferirmi qui. La hawla wa la quwwata illa bilLah – Non c’e’ forza ne’ potenza se non in Allah!

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La Storia di Umm Usama

Quelli erano anni tristi… ero in quarta superiore e mi sentivo profondamente sola. Le ragazze che mi circondavano erano tutte diverse da me e non avevamo interessi in comune: a loro non interessava parlare di fede e a me non interessava parlare di trucco e ragazzi! Così durante l’intervallo, un giorno, chiesi ad Allah di donarmi una vera amica musulmana, molto simile a me ma allo stesso tempo molto diversa, desideravo tanto avere una gemella… di colore!

Passarono i giorni e mi incontrai con un’amica del Marocco. Questa mi raccontò di una sua compagna di classe musulmana, che però aveva messo e tolto l’hijab e aveva bisogno di capire molte cose della pratica dell’islam. Rimasi molto stupita di questo e fra me e me pensai che c’era gente che poi la fede la viveva con comodo a modo suo.

Ma Allah l’Altissimo, il più Grande voleva insegnarmi a non giudicare dalle apparenze.

Arrivò il giorno in cui mi chiamò Umm Amin dicendomi di una ragazza che avrei potuto incontrare perchè voleva sapere dell’islam… Fu così che Allah l’Altissimo volle che incontrassi la mia bellissima gemella: eravamo molto simili e allo stesso tempo molto diverse! Allahu Akbar!

In un primo momento ci presentammo, parlammo di molte cose: dell’hijab, della salat, della vicinanza della morte, del vivere la fede… Fu così che ci arricchimmo a vicenda e ognuna apprese cose nuove dall’altra, alhamduliLlah! Questa ragazza essendo senagalese mi parlò delle confraternite sufi che avevano deviato la gente dall’adorazione di Allah verso l’adorazione dei santi e dalla sunnah (pratica di fede del Messaggero pace e benedizione su di lui) verso la bid’ah (eresia, innovazione in ambito di fede) e finalmente capii che quelli che vedevo ballare ogni domenica al centro Zonarelli non erano altro che musulmani (ma deviati)!!! Avevo pensato di tutto, che potessero appartenere a qualsiasi religione al di fuori dell’Islam! Allahu ‘Akbar! Non c’è forza nè potenza se non in Allah!

La madre della mia amica era una donna forte, di carattere intransigente e venne a casa mia per conoscermi e conoscere la mia famiglia, e anch’io andai a casa loro e instaurammo un ottimo rapporto, alhamduliLlah!

Io e Umm Hamza eravamo ragazze giovani, con forte senso creativo e tanta energia da spendere: mille erano i progetti che avremmo voluto portare in porto assieme, alhamduliLlah solo quelli religiosi ebbero successo!

Allah l’Altissimo ci ordina sempre di gareggiare nel bene e allo stesso tempo di amare per nostro fratello ciò che amiamo per noi stessi. Ben presto la cara Aisha mi superò e iniziai io ad apprendere da lei il dhikr e a ricevere libri in regalo, che Allah la ricompensi immensamente e le doni la felicità e la benedizione in questa e nell’altra vita! Amin!

Dopo qualche anno ci separammo ma solo fisicamente, perchè nella realtà siamo ancora profondamente legate nel sentimento che ci lega per Allah. O Allah ti rigraziamo per tutti i tuoi doni e ti chiediamo il perdono per i peccati, Allahumma amin!