La Storia di un’incredibile viaggio verso l’Arabia

BismiLlah Al Rahman Al Rahim
AlhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah


Care sorelle fiLlah,
Assalamu alaikum ua armati Llahi ua barakatuhu… Come mi ero ripromessa eccomi a raccontarvi dell’incredibile viaggio in Arabia… Ma prima di iniziare abbiamo bisogno di un piccolo preambolo per chi non fosse a conoscenza degli ultimi eventi.
Penso che sappiate che alhamduliLlah da una decina d’anni facciamo avanti e indietro Arabia-Italia e viceversa per via del lavoro di mio padre che ha un negozio di lampadari a Jeddah. In questi ultimi dieci anni e’ successo un po’ di tutto subhanaLlah, siamo cresciuti, mio fratello e due delle mie sorelle si sono sposati e Allah l’Altissimo ci ha donato una bella banda di nipotini… AlhamduliLlah.

Fatto sta che a Ramadan mio padre versava in condizioni critiche di salute e si trovava da solo, a Jeddah. AlhamduliLlah mia sorella quando se n’è accorta ha deciso di portarlo d’urgenza in Italia, dove lo hanno sottoposto a un intervento di amputazione del piede sinistro… AlhamduliLlah, siamo di Allah e a Lui ritorneremo. Fatto sta che i mesi passavano e le ferite non guarivano… E a febbraio sarebbe scaduto il nostro permesso di soggiorno in Arabia saudita. Dovevamo per forza andare…

Mille erano le domande e i punti interrogativi… Era per noi come fare un salto nel vuoto subhanaLlah… Ma bisogna per forza partire! Fatte le valigie (stavolta ne avevamo ottanta di kg, la nostra famiglia non si smentisce mai coi kg di troppo ;)) mio padre era convinto che le potessimo portare io e lui (lui in carrozzina), ne abbiamo discusso un po’, poi vedendo che non serviva a molto abbiamo lasciato stare e prenotato i biglietti per partire col treno per Milano Malpensa (oh Allah facilita questo viaggio impossibile!).

Qui inizia il racconto del nostro viaggio: papà in carrozzina e io col mio niqab… Andiamo in stazione: prego, chi e’ l’accompagnaore? Mia figlia, eccola qui. Facce allibite e un gran silenzio.
Ma Allah l’Altissimo, per Sua generosità, ci ha facilitato tutto… incredibile ma vero ci han fatto accomodare in prima classe nel treno ad alta velocità ( i nostro biglietti erano in seconda) e a me han fatto pagare solo il 10% del biglietto alhamduliLlah. I bagagli li ha caricati mio fratello e siamo partiti… Allahu ‘Akbar, che avventura.

Il nostro treno sarebbe arrivato direttamente a Milano Malpensa… All’arrivo arrivarono quelli dell’assistenza e la signora chiede: siete voi ad aver bisogno di assistenza? E io: Sì certo! AlhamduliLlah hanno aiutato a far scendere papà dal treno e il signore ha pure scaricato i bagagli! Allahu ‘Akbar! Poi ci hanno accompagnato fino alla “sala amica” per aspettare lí dato che il check-in non era ancora aperto. Io spingevo mio padre e quello dell’assistenza guidava il carrello dei bagagli… AlhamduliLlah che Allah l’Altissimo ci ha mandato delle persone disponibili e gentili che ci hanno aiutato.

In questa “sala amica” mio padre si sentiva come un re… Si e’ sdraiato comodamente sulla poltrona e ha chiamato mia sorella in Arabia con l’Ipad e poco dopo si e’ addormentato pacificamente, alhamduliLlah. Quando e’ giunta l’ora della salat ho accompagnato papà a fare il lavaggio del wuduu poi siamo tornati nella sala per fare la nostra salat in un angolino. Io ero talmente contenta che Allah l’Altissimo ci avesse dato un così bel posto per la salat che ho pregato la sunnah prima del dhuhr, la salat accorciata del viaggiatore (due raka°at al posto di quattro) a cui ho fatto seguire di nuovo la sunnah

AlhamduliLlah quando ho finito di pregare avevano già aperto il check-in, quindi andammo in compagnia di una signora che ci aiutò a spingere il carrello dei bagagli e una volta arrivati lì ci fecero saltare la coda, e dato che il biglietto di mio padre era di prima classe e il mio di seconda chiesero il permesso alla compagnia saudita di metterci entrambi in prima.

Fu così che ci accomodammo nella suite dove i ricconi della prima classe aspettano l’aereo… Tutti signori in giacca e cravatta e io col mio niqab seduta tutta tranquilla, alhamduliLlah.


Era arrivata l’ora di fare la salat dell’asr, mi girai senza trovare un angolino libero, dissi quindi a mio padre che sarei andata alla reception per chiedere dove poter fare la salat. Le signore della reception si stavano già guardando negli occhi quando in perfetto italiano ho chiesto loro dove gentilmente potevo fare la salat… AlhamduliLlah una delle due si alzó e mi indicó un angolino libero dove poter pregare indisturbata (l’angolo da cui ho poi scattato la foto), così ne approfittai per pregare anche la sunnah dell’asr e le due raka°at obbligatoria (la salat accorciata per quando si e’ in viaggio).

Quando giunse il momento dell’imbarco venne ad accompagnarci la nuova guida… che non sembrava molto ben disposta nei nostri confronti a dire il vero… Sabr (pazienza) stavamo per salire sull’aereo, in sha’a Llah mancava poco. Questo nuovo accompagnatore stette a confabulare con un’altra collega mentre aspettavamo che arrivasse l’aereo e ci permettessero di salire. Quando infine arrivó il momento la guida ci lasció indietro e andò ad aiutare un’altra signora. La sua collega camminava accostandosi a noi di tanto in tanto, mentre spingevo io mio padre, ma essendo che non si interessarono di cambiargli la sedia a rotelle e la sedia su cui stava era troppo larga per passare nel corridoio dell’aereo, quando dovette entrare gli dissero: Vai a sederti nel tuo posto!

Io non ci vedevo più dalla rabbia, come faceva un uomo senza la gamba ad andare a sedersi nel suo posto da una distanza del genere?! Volevano farlo cadere?! AlhamduliLlah papà non si fece prendere dal panico e facendosi aiutare da due degli inservienti della Saudi Airlines fece qualche salto fino ad arrivare al suo sedile!

Allahu ‘Akbar, Allah l’Altissimo ci aveva assistito un’altra volta alhamduliLlahAlhamduliLlah… Fu così che arrivammo sull’aereo sani e salvi, per volontà e grazia di Allah l’Altissimo, il Generosissimo, senza che nessuno ci causasse problemi per il niqab e senza sollevare i bagagli per un minuto! Allahu ‘Akbar! Quando Allah ti vuole facilitare chi ti può mettere in difficoltà? Lo ringraziamo alhamduliLlah per tutti i suoi doni e gli chiediamo di facilitarci nel Giorno in cui non saranno utili nè denaro, nè parentela e avrà buon esito unicamente colui che si sarà avvicinato ad Allah con cuore sano e puro, amin.

Le cose che volevo far notare sono queste:

1-Che Allah l’Altissimo facilita chi quando vuole e non è vero che se porti il niqab hai la vita difficile alhamduliLlah.

2-Affidarsi a Lui ci aiuta a superare anche le imprese più difficili, perché noi esseri umani siamo deboli e da soli non possiamo far nulla… Ma quando ci affidiamo al nostro Creatore vediamo i miracoli coi nostri occhi subhanaLlah.

3-Che non dobbiamo farci scoraggiare da chi dice che non dobbiamo pregare davanti agli altri, che dobbiamo vergognarci di portare il hijab o il niqab o di essere musulmani. Allahu ‘Akbar che siamo musulmani… Dobbiamo gridarlo ai quattro venti! AlhamduliLlah!

Uhibbukum fiLlah
Ukhtukum bushra

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