La Storia di un punto di Luce…

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

Carissime sorelle,

assalamu alaikum ua rahmatu Llahi ua barakatuhu, che la pace sia su di voi così come la misericordia di Allah e le sue benedizioni. Quando ero piccola amavo andare al piccolo Masjid della nostra città: si trattava in verità di una vecchia fabbrica abbandonata che il comune ci aveva messo a disposizione per pregare e riunirci per le festività religiose. Il posto in verità non era molto idoneo ad ospitare un Centro di Cultura ma ai miei occhi di bambina quel posto era il Paradiso in Terra! Quando mio padre, le sere di Ramadan, prendeva il pentolone preparato da mia madre e ci portava con lui a rompere il digiuno con Ammo Nabil (zio Nabil, era l’amico di mio padre e il direttore del nostro Centro) e gli altri fratelli i nostri sorrisi si facevano larghi larghi perchè stavamo andando al nostro Masjid!

Masjid Al-Nur era allora composto principalmente da due locali e un piccolo cortile: nello spazio più grande (quello che una volta era l’interno della fabbrica) si faceva la salat, gli uomini stavano davanti e le donne dietro, la stanza interna veniva usata come biblioteca, i fratelli si erano adoperati per riunire tanti libri sull’Islam, lì stava Ammo Nabil e riceveva gli ospiti del Centro; infine c’era il cortile, lo spazio da noi tanto amato, dove poter correre e giocare.

Ricordo quanti doni ci facevano i fratelli che frequentavano il Masjid e i giochi che ci faceva fare Ammo Yusuf (noi lo chiamavamo zio per rispetto ma era un giovane tornato all’Islam che amava stare coi bambini), ricordo le salat che facevo vicino a papà col mio hijab stando nella fila degli uomini :) , ricordo i nostri disegni nella bibiloteca e tutti i momenti di immensa felicità che ho vissuto lì alhamduliLlah.

Questo nostro Centro era nato in verità tempo addietro, dentro ad un garage nel centro di Bologna: mio padre e gli altri studenti stranieri si riunivano lì per compiere la salat del venerdì e ascoltare il sermone (che uno di loro si prendeva il compito di preparare). Erano quasi tutti studenti universitari, di diversi paesi islamici, che per diversi motivi si erano trovati a scegliere di continuare gli studi in Italia.

Il Masjid è la più grande istituzione islamica: in essa si riuniscono i credenti per pregare, aiutarsi a vicenda, leggere e studiare la fede, conoscersi e comunicare tra loro e verso l’esterno… Il Masjid è un posto unico, speciale: riunisce tutti i credenti senza distinzione di proveninenza, lingua e livello sociale. Nel Masjid si impara a vivere la fede, ad amare la comunità, a conoscere e a comunicare la fede.

Questa nostra semplice struttura era sempre stata mantenuta dal sudore di gente semplice, per la maggior parte straniera, che pur di avere un posto dove fare la preghiera si sforzava di aderire alle costanti collette per pagare acqua, luce e gas per il riscaldamento. Questo perchè a differenza di altre fedi, la religione islamica non è riconosciuta dallo stato italiano, e non gode di tutti i privilegi di cui godono i centri religiosi in Italia. Per questo il nostro sogno è quello di avere un vero centro, pagato col nostro sudore, dove trovarci e pregare assieme. AlhamduliLlah Rabbi-l-°alamin! La lode va ad Allah, il Signore dei Mondi, per tutti i suoi doni!

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