La Storia di una grande, grande menzogna!

BismiLlah Al Rahman Al Rahim

AlhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

Care sorelle e cari lettori,

se avete letto il nostro precendete post (http://storiedalloccidente.wordpress.com/2012/06/22/perche-sono-musulmana-4/), scritto da una nostra cara sorella, ingiustamente accusata di terrorismo, vi starete chiedendo: “Ma in che mondo viviamo?!!”… appunto, è quello che mi sto chiedendo anch’io!

Se poi avete letto anche l’articolo della Polizia Moderna a cui ci rimanda la sorella (http://poliziadistato.it/poliziamoderna/articolo.php?cod_art=2699), vi possono venire seri dubbi sull’affidabilità delle affermazioni delle forze dell'”ordine” (cossiddette dell’ordine, anche se non sappiamo se questa definizione sia appropriata o meno) o perlomeno questo fatto vi spingerà in futuro ad accertarvi prima di prendere “per vera” una notizia.

In verità tutti sappiamo come funziona la giustizia in Italia.. ricordo di una studentessa di legge sul treno che diceva: “All’inizio quando ho iniziato il percorso di avvocatessa pensavo che sarebbe stato per essere dalla parte della verità, della giustizia, per difendere una vittima contro l’oppressore e invece i professori ci hanno disilluso facendoci capire che dobbiamo prendere sempre e comunque la parte del nostro cliente, sia esso la vittima o l’assassino; l’importante è guadagnare soldi!!”.

Ora quest’affermazione può sembrare “normale” ma non lo è perchè è sintomo di una grave malattia sociale, quella di mischiare il vero al falso, il giusto all’ingiusto, di mettere sullo stesso piano la vittima e il carnefice.

Questo è quello che sta succedendo in generale: il ricco trova il modo di scappare ma il povero no, chi ha i soldi e può pagarsi l’avvocato può avere giustizia mentre la persona comune spesso no, e così via… Addirittura all’Università ci diedero da leggere libri che trattavano delle ingiustizie nelle carceri: persone uccise senza colpa, altri detenuti senza prova, altri pestati a morte per un gesto o una parola, ecc…

Questo è lo scenario generale… poi per quanto riguarda i musulmani (spesso per i praticanti) tante volte la realtà è ancora più drammatica e deludente. Dal 2001 ci sono stati numerosi arresti di persone “potenzialmente pericolose” (poi scopriamo che son considerate tali perchè vanno spesso a pregare al Masjid!), “presunti terroristi” (che per una battuta al telefono o per aver visitato un sito su internet si sono meritati tale appellativo) e di numerosi “potenziali collaboratori di Al-Qaeda” (addirittura questo ci fanno sorbire nei tg, e come ha giustamente detto Martinez: Tutta la potenza degli Stati Uniti ci ha messo qualche trilione di dollari, dieci anni e due guerre per arrivare ad al-Qaeda, ma badanti, operaie e casalinghe italiane riescono evidentemente a entrare facilmente in contatto con l’Organizzazione)!! (http://kelebeklerblog.com/2012/06/22/una-vita-diversa-dalla-vostra/)

Qui è di dovere dire che come io conosco bene l’autrice del post, e sono certa della sua innocenza da ogni accusa di terrorismo o di istigazione alla violenza o all’uso di armi, così altre sorelle e fratelli vi possono confermare che conoscono personalmente altri fratelli accusati o processati per terrorismo, e sono sicuri che anch’essi sono vittime delle menzogne della polizia e dei media, i quali sanno bene che non ci sono prove reali contro tali persone ma a forza di autoraccontarsi bugie si finisce per autoconvincersi e crederci!!

A questo punto ci dobbiamo seriamente chiedere: ma pensarla diversamente è un reato??! Mi spiego meglio… se io sono musulmano, prego cinque volte al giorno al Masjid, leggo spesso il mio Qur’an, parlo e frequanto (fisicamente o virtualmente) mie sorelle e fratelli… questo è reato? Vi consiglio la lettura di questo importante articolo a proposito di una cossiddetta strategia contro quello che loro definiscono “terrorismo islamico” (e qui diciamo che non esite che un vero musulmano sia terrorista! Un musulmano ama la pace per sè e per le persone con cui vive, siano essi credenti o meno): http://legittimadifesa.wordpress.com/2009/11/04/i-%E2%80%9Csiti-civetta%E2%80%9D-cosa-sono-chi-li-posta-e-perche%E2%80%99-%E2%80%93-una-tattica-ed-una-strategia-dell%E2%80%99-%E2%80%9Cantiterrorismo-islamico%E2%80%9D/

Ora per ultimo, per non dilungarmi oltre, dico solo che conosco anche le sorelle Barbara e Anna di cui parla l’articolo della polizia moderna e posso testimoniare di non aver mai letto nulla da parte loro che istigasse al terrorismo o all’uso di armi! Nell’articolo viene strumentalizzata la parola araba (جهاد), Jihad, per cui voglio più avanti riportare la definizione del termine con la speranza di chiarire un concetto spesso strumentalizzato dagli agenti del cossiddetto “antiterrorismo”. Anche quando la sorella Malika dice che la sua penna è la sua arma intende dire che è lo strumento col quale combattere l’ingiustizia e le menzogne dette sul suo caso (http://kelebeklerblog.com/2012/04/23/terroristi-islamici-indagati-a-pesaro-e-cagliar/).

Jihād (جهَاد): la parola jihād significa letteralmente “sforzo sul cammino di Āllāh” quindi si tratta di qualsiasi sforzo che il credente compie per Āllāh l’Altissimo, che sia diretto a migliorare ed educare la propria nafs (ad autoeducarsi e a controllare i propri piaceri e desideri passionali), come ogni sforzo quotidiano per rafforzare la propria fede e testimoniarla agli altri, e di seguito usato per definire lo sforzo di diffondere il messaggio islamico (da°ūaħ), o difendere l’Islam.

Vediamo dunque che il Jihad non prevede azioni di violenza o terrorismo nei paesi occidentali (anzi l’Islam incoraggia a rispettare i patti… Per un musulmano stare in un paese non islamico significa vivere nel rispetto delle regole e godere dei diritti che esso garantisce per il cittadino). Tutta questa propaganda anti-islamica deve farci rilettere… ma noi sappiamo bene cosa sia l’Islam? Abbiamo studiato i suoi principi e compreso la sua grandezza? O siamo rimasti ai tempi di: “Mamma, li tuchi”?!

2 thoughts on “La Storia di una grande, grande menzogna!

  1. bellissimo articolo per riflettere, se ci si ferma un momento a pensare, la realtà in cui viviamo è preoccupante, non c’è posto per la vera giustizia, non esiste!! Allora hamdullillah si vive una volta sola in queste condizioni..mahh almeno intanto trasmettiamo i giusti valori ai nostri figli ;)

    • BismiLlah Al Rahman Al Rahim
      alhamduliLlah ua assalatu ua assalamu ‘ala Rasuli Llah

      Assalamu alaikum ua rahmatu Llahi ua barakatuhu habibty Hajar,
      sono d’accordo con te habibty.. noi viviamo cercando di guadagnarci il compiacimento di Allah e il Paradiso.. questa vita e’ passeggera.
      Dobbiamo ricordare il Hadith del nostro amato Rasul saas:

      3 – إن بين يدي الساعة سنين خداعة ، يصدق فيها الكاذب ، و يكذب فيها الصادق ، و يؤتمن فيها الخائن ، و يخون فيها الأمين ، و ينطق فيها الرويبضة قيل : و ما الرويبضة قيل : المرء التافه يتكلم في أمر العامة
      الراوي: عوف بن مالك الأشجعي المحدث: الألباني – المصدر: السلسلة الصحيحة – الصفحة أو الرقم: 2253
      خلاصة حكم المحدث: قوي بالطرق

      Quando si avvicinerà l’Ora ci saranno degli anni ingannatori in cui verra’ creduto al bugiardo, verra’ dato del bugiardo al sincero, verra’ dato del traditore al fedele e verra’ dato del fedele al traditore; [e' sempre in questi anni] che parlerà il ruwaybidah. Dissero: chi e’ il ruwaybidah oh Profeta di Allah? Disse: la persona di poco conto (ignorante) che parla per le questioni che riguardano la massa.

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