بسم الله الرحمن الرحيم
الحمد لله والصلاة والسلام على رسول الله
[Segue...] Fu così che anzichè ricordare lo scopo per il quale Allah li aveva creati (l’obbedienza ad Allah e la sottomissione a Lui solo) la gente si perdette dietro la dunya (la vita terrena), e proprio come aveva predetto il nostro amato Messaggero Muhammad pace e benedizione su di lui tutti (o quasi) iniziarono ad amare questa vita e detestare la morte.
Questo grave sintomo era indice di una pericolosa malattia.. per amare una vita così effimera e caduca bisogna aver dimenticato l’altra Vita e aver dimenticato l’Altra Vita significava aver tralasciato la ricerca della conoscenza religiosa: lo studio della parola di Allah e della saggezza insegnata dal Suo ultimo Inviato e Messaggero, Muhammad pace e benedizione su di lui.
L’Islam non ci proibisce di vivere in agio questa vita nè ci ordina il monachesimo… ma se noi guardiamo alla vita del nostro amato Messaggero pace e benedizione su di lui e a quella dei suoi nobili Compagni notiamo come siano stati la purezza, la fede, la semplicità, il coraggio e la nobiltà i caratteri che hanno fatto di questi Uomini e di queste Donne dei grandiosi personaggi che col loro agire hanno illuminato tutta l’umanità portato il bene in ogni posto in cui han messo piede.
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Il governo siriano si rese conto che questi giovani praticanti, mutiti della conoscenza della fede e dell’applicazione dei suoi principi avrebbero intralciato i loro piani di corruzione e compromesso di conseguenza i loro interessi nella zona.
Fu così che ogni giovane onesto, di buona famiglia ed educato si trovò rinchiuso nelle prigioni segrete del presidente Al Asad: nessuno sapeva dove fossero né quali torture disumane stessero subendo ma tutti erano a conoscenza del fatto che a pochi, anzi a pochissimo, a quasi nessuno di quelli che erano stati imprigionati era stata resa la libertà violata e che nessuno aveva mai avuto un regolare ed equo processo in tribunale che accertasse l’accusa a lui rivolta ed era finito dimenticato per sempre.
Gli anni passarono e la gente quasi dimenticò la questione per il fatto aveva giusto il tempo di pensare a come sopravvivere, in un paese ricco di risorse umane e materiali depredato da una mandria di collaborazionisti seduti al potere ormai da quarant’anni.
Ma Allah vede e non dimentica… nessuno sa chi, come e perché… nessuno si aspettava che questi poveri arabi si potesero rialzare in piedi dopo un secolo di difficoltà ed amarezze, ma è la Fede a far sì che non si possa accettare l’umiliazione e l’ingiustizia. Finalmente dopo le prime rivolte della Tunisia e dell’Egitto fu la volta della Siria!
Incredibile ma vero… proprio la Siria il cui governante si era appena vantato di aver avuto una maggioranza schiacciante alle elezioni che gli permettesse di rimanere a scaldare la sedia del potere per altri lunghi anni (ovviamente tutte le elezioni siriane -lo sanno tutti i cittadini- sono fasulle, ci sono sempre gli stessi candidati -come democrazia comanda- e se non si vota per il presidente si fa una brutta fine).
Fu così che ricominciò una nuova rivolta: questo perché il vivere nell’ingiustizia, nella menzogna, nella dittatura non può durare giacché Allah l’Altissimo ha fatto dell’Uomo una creatura nobile, dotata di spirito e ragione, che tende verso il bene (se esso non ha contaminato la sua pura fitrah -natura innata nell’uomo basata sul monoteismo) e lotta per raggiungere la felicità.
Due anni di rivolta… chi combatte contro chi? E per ottenere cosa? Questa sì che è una domanda da un milione, alla quale cercheremo di rispondere in poche righe in sha’a Llah.
Tutti sappiamo che appena iniziata la rivolta il primo paese allarmato fu quello che chiamano oggi Israele (anche se è una gravissima offesa al Profeta Israele, su di lui la pace, giacchè i sionisti criminali non rispettano nulla della fede che dicono di seguire nè si rifanno a quella di questo grande Profeta Musulmano) per il fatto che se i Musulmani avessero avuto la meglio la lotta non si sarebbe limitata alla terra siriana, ma si sarebbe sicuramente estesa anche a quella della Palestina occupata.
Per questo motivo tutti i nemici dell’Islam hanno iniziato a fare l’impossibile per fare in modo che se anche dovesse cadere il governo criminale di Al Asad ne venisse fuori uno omonimo (come anche in Iraq) che potesse simboleggiare la “democrazia” e la “libertà” e il “modernismo e l’avangiardia” dell’Occidente ma che soprattutto schiacciasse la popolazione sotto questi bei nomi e desse piena libertà al signor occidente di gestire la zona come meglio credesse.
La criminalità celata della dittatura Al Asad era ormai sotto gli occhi di tutto il mondo: la repressione accompagnata dal silenzio o dalla menzogna non dura… Per questo motivo le “forze” estere avevano bisogno di creare una nuova fazione da appoggiare: questa non poteva se non essere quella dei rivoltosi “liberali”, che avrebbero ricevuto fior di denaro e di armamenti per tener testa ai gruppi dei “fanatici islamisti”, presenti con grande diffusione sul territorio siriano, che combattevano gli uni a fianco degli altri contro le forze criminali di Al Asad e di chi li aiutava, che nessun obbiettivo avevano se non quello di rendere giustizia agli oppressi applicando la tanta temuta (dall’Occidente) Sharia Islamica (Legge, Legislazione Islamica) e liberassero il paese da ogni potere che non fosse quello voluto dalla Legge di Allah l’Altissimo.
Fu così che gli USA dichiararono che Jubhatu Al-Nusrah, assieme a tutti gli altri gruppi Musulmani di Jihad armati, andasse inserita nella lista nera statunitense, giacché rappresentava il periocolo del crollo del predominio occidentale nella terra del Sham (ovviamente se cliccate sul link inserito su wikipedia leggerete che questo è un gruppo terrorista e che le azioni da loro svolte sono attentati e crudeli uccisioni… questo è normle essendo la fonte occidentale
).
Sta di fatto che questo ed altri gruppi simili godono di grande popolarità all’interno e all’esterno della Siria, per il semplice fatto che combattono per la difesa dei musulmani, aiutano i bisognosi, cercano di salvare i feriti, difendono i civili inermi… naturalmente oltre a pregare, ad addestrarsi e a leggere e studiare il Qur’an Karim…
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A scuola ci hanno insegnato che bisogna dare dei propri nemici un’immagine paurosa tale che giustifichi la lotta contro di essi, e questo è ciò che sta effettivamente succedendo. Se un soldato stupra, uccide o distrugge è “normale” e non ne vale la pena parlarne, ma se questo “nobile essere”, partito dal suo paese per attuare un’”operazione di pace” venisse ucciso allora è normale che tutti al suo paese lo rimpiagnano e venga dipinto come un coraggioso eroe (anche se tanti soldati hanno ammesso pubblicamente che ciò che li porta a combattere sono solo i profitti economici e che non altro), mentre se uno di questi poveracci occupati prende le armi per difendere il suo onore, la sua famiglia, la sua terra, la sua fede ribellandosi alla prepotenza dell’occupante allora questo è un pericoloso mujahid, un terrorista che detesta gli occidentali e li vuole tutti morti… E chi paga a questi mujahidin il salario? Chi compra loro le armi? Essi fan tutto da sè e non combattono per privilegi terreni…
[Segue in sha'a Llah...]



![Egli è Colui che dall'acqua, ha creato una specie umana e l'ha resa consanguinea ed affine. Il tuo Signore è potente. (Al Furqan 54). Il Messaggero pace e benedizione su di lui disse (traduzione dei significati): La duniya (la vita terrena) è godimento, ed il miglior godimento di essa è la moglie devota [ad Allah].](http://storiedalloccidente.files.wordpress.com/2013/01/la-buona-moglie.jpg?w=600&h=473)
![Ogni religione e' caratterizzata da un comportamento [prevalente]; l'atteggiamento [più in risalto] dell'Islam è [quello caratterizzato dal] pudore.](http://storiedalloccidente.files.wordpress.com/2013/01/pudore.jpg?w=600)

